Adiantum, parte da Bergamo il progetto C.I.C. per il benessere dei minori nelle scuole

Parte a settembre il Centro Informazione e Consulenza (CIC) promosso, in fase sperimentale e per la prima volta nel territorio nazionale, dall’associazione Minori in Primo Piano Onlus (aderente ad ADIANTUM – Associazione di Aderenti Nazionale per la Tutela dei Minori, uno degli enti più importanti d’Italia che si batte per sensibilizzare la società civile contro ogni forma di privazione a danno dei bambini).

Il progetto nasce per favorire l’integrazione scolastica e sociale di minori che vivono situazioni di disagio familiare (come la separazione dei genitori) o relazionale (bullismo), ed attiva una serie di interventi da proporre nelle scuole allo scopo di aiutare i giovani nella gestione delle dinamiche psicologiche.

Il CIC prevede la fruizione di una serie di colloqui diretti tra studente e psicologo basati sull'ascolto attivo e svolti in un clima relazionale ed emozionale accogliente e rassicurante. Si tratta, pertanto, di un vero e proprio aiuto finalizzato a rendere consapevole lo studente delle risorse personali necessarie per risolvere ogni sua difficoltà relazionale, anche all’interno della classe.

Ha prontamente aderito all'iniziativa-pilota l’USP di Bergamo (Ufficio Scolastico Provinciale), che in data 31 agosto 2016 ha diffuso a tutti gli istituti scolastici della provinvia la proposta. "Il servizio", ci dice Francesco D'Auria (presidente di Minori in Primo Piano e Segretario del Consiglio Direttivo di ADIANTUM), "si propone la finalità di migliorare il benessere scolastico ed esistenziale dei minori, rivolgendosi in particolar modo ai giovani che vivono situazioni di disagio familiare o sociali, e ciò al fine di evitare il fenomeno della dispersione scolastica". "Tale servizio", aggiunge D'Auria, "fornisce aiuto e sostegno nella gestione delle dinamiche psicologiche disfunzionali che si manifestano, ad esempio, nei casi di separazione e divorzio dei genitori, come l’alienazione parentale o qualunque altro disagio derivante dalla conflittualità dei genitori) che potrebbero insorgere nelle controversie per la custodia dei figli".

Secondo le linee guida del CIC, se supportati a livello motivazionale ed emotivo, i giovani sono agevolati nell’acquisire più fiducia in se stessi, e imparano a superare autonomamente le difficoltà. “Lo sportello di ascolto è gestito da professionisti del settore", conclude D'Auria, "e sostiene i ragazzi problematici nel loro inserimento all’interno del legame sociale simbolico, prevenendo così il fenomeno dell’abbandono del percorso formativo e della dispersione scolastica".

Il progetto è gratuito per gli enti che ne vorranno applicare i contenuti e quindi privo di ogni onere e spesa (eccetto gli eventuali rimborsi spese relativi alla predisposizione di modulistica e di cancelleria che verranno documentati dall'associazione). Per gli istituti che ne facciano richiesta, l’accesso degli studenti al CIC è volontario e del tutto gratuito. La consulenza si rivolge anche ai Docenti e alle famiglie interessati a un confronto sui temi educativi e sulla psicologia dell’adolescenza. 

Redazione Adiantum

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