Minori in affido nella Regione Lombardia

Minori in Primo Piano Onlus comunica di aver partecipato al Convegno che si è tenuto a  Bergamo il 15 aprile 2016 presso la Sala Conferenza F. Galmozzi ed avente come tema “Relazioni di cura e cura delle relazioni per la salute dei minori e delle loro famiglie”, durante il quale  sono state presentate le “Linee guida per la promozione dei diritti e delle azioni di tutela dei minori con la loro famiglia” e i dati statistici riguardanti la popolazione minorile nella Regione Lombardia.

Apprendiamo con piacere che il documento pone l’attenzione sulla  “centralità della famiglia”, considerata quest’ultima come una risorsa per la comunità con cui occorre collaborare per tutelare i diritti dei minori e ne viene riconosciuto il ruolo di mediatore sociale in rapporto alle diverse esigenze dei suoi componenti.

 Le Linee guida presentano, a nostro avviso, dei buoni propositi che occorre tradurre in atti concreti  affinchè i minori delle famiglie disagiate possano vivere un rapporto sereno ed equilibrato con i loro familiari.

I punti più significativi del documento sono senz’altro i seguenti:

-Il minore non deve essere familiari in quanto gli deve essere riconosciuto il diritto a crescere nella propria famiglia anche in presenza di problematiche. Il suo allontanamento dalla famiglia deve essere disposto come “ultima ratio” solo se è necessario nell’interesse del bambino così come è sancitoConvenzione sui diritti del fanciullo del 20/11/89 siglata a New York e dalleLeggi attualmente esistenti; 

 -Gli attori coinvolti nelle problematiche del minori si impegnano a trovare delle soluzionisostegno alla famiglia che vive momenti di fragilità, attraverso un patto di “corresponsabilità” tra la famiglia e i servizi territorialitutti gli interventicome obiettivo la tutela dei minori;

 -Migliorare le prassi professionali utilizzando strumenti aggiornati chela genitorialità positiva;

 -Intensificazione della collaborazione tra i diversi sistemi di welfare (sociale, sanitario e sociosanitario) per prevedere aiuti precoci alle famiglie in difficoltà;

 -Riduzione dei tempi di allontanamento dei minori dalle loro famiglie.

 Minori in Primo Piano Onlus è pienamente d’accordo con il dott. C. Rozzoni, direttore dell’ Ambito distrettuale della pianura bergamasca quando afferma che “Tranne casi estremi, la separazione del minore dalla famiglia non è una forma protettiva e puo’ essere adottata solo se è una necessità provvisoria” e “Le finalità dei servizi devono sostenere la famiglia tutelando i suoi legami”.

L’associazione auspica che la definizione delle nuove linee guida possa ridurre il fenomeno degli affidamenti dei minori presso le comunità in Lombardia.

 I dati statistici infatti, risultano essere ancora allarmanti:

al 31/12/2013 risultano 2686 i minori in affido in Lombardia in aumento rispetto all’anno precedente.

I minori con cittadinanza non italiana rappresentano solo il 21% del totale.

Nella sola città di Bergamo i minori accolti sono 224 (di cui 106 minori soli e 48 minori inseriti con le madri) con una spesa nell’anno 2014 di € 2.034.000,00 e di €195.000,00 la spesa sostenuta per 54 minori in affido a famiglie affidatarie.

La maggiore parte dei casi di affido in Lombardia vanno ricercati nelle motivazioni seguenti:

- gravi problemi di uno o entrambi i genitori 32,7% nel 2013 - 18,9 % nel 2014

- difficoltà educative della famiglia 22,2% nel 2013 -  22,8% nel 2014

- conflittualità tra i genitori 8,8% nel 2013 - 11,7% nel 2014 

Gli affidi a parenti fino al IV grado rappresentano il 27,7%. Il 71% degli affidi non è consensuale con i genitori, il 19% sono gli affidi consensuali con decreto del Giudice Tutelare.

Si riportano i documenti : “Linee guida per la promozione dei diritti e delle azioni di tutela dei minori con la loro famiglia” e “Appendice dati statistici”.

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