Nella terra dei papà a tempo pieno

È come un piccolo avamposto, dipinto di rosso, circondato da cumuli di neve e avvolto dagli alberi. Dentro, le voci di quattro uomini che cantano. Ma non siamo in un rifugio per cacciatori sul circolo polare, siamo nel cuore di Stoccolma. E quelli che intonano la ballata di Pippi Calzelunghe sono padri di famiglia con i figli accovacciati tra le gambe. All’«asilo aperto» Skåneglantans, nel bel quartiere di Södermalm, la mattina è «daddy time». Lo è nei fatti, non da programma. «A volte arrivano anche in venti, tutti padri – dice Jesse Holm, il pedagogista – non so nemmeno dove metterli». continua 

di SIMONE SABATTINI


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