Nuovo comune aderisce al registro sulla bigenitorialità

L’ordine del giorno è stato illustrato dalla Consigliera del Partito Democratico Avv. Sara Tomatis.

Il registro sulla bigenitorialità, già adottato in diverse città italiane, quali Savona, Verona, Trento, Bologna è uno strumento che opera in tutti quei casi in cui uno dei genitori non sia co-residente con il figlio, come nei casi di separazione o divorzio.

Questo strumento consente ad entrambi i genitori di legare la propria domiciliazione a quella del proprio figlio residente nel comune in modo tale che le istituzioni che si occupano del minore (lo stesso comune, la scuola, i reparti ospedalieri, i servizi sociali) possano conoscere i riferimenti del minore.

Questo strumento oltre alla sua indubbia utilità, è un segno - sottolinea la Consigliera Tomatis -, di civiltà e di sensibilità delle istituzioni al recepimento sostanziale dei principi contenuti in numerose normative di livello nazionale e transnazionale. Per citare le più importanti: la convenzione sui diritti per l’infanzia approvata dall’Assemblea Nazionale delle Nazioni Unite a New York il 20.11.1989, ratificata in Italia con la legge 76/1991 e la legge n. 54/2006 che ha introdotto l’affidamento condiviso e il principio della bigenitorialità, cioè il diritto soggettivo del bambino a mantenere rapporti equilibrati e continuativi con entrambi i genitori”.

(Fonte)

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