Oddio, sono stato querelato ! Finalmente una buona occasione

Ho creduto per più di 50 anni di essere una persona onesta, ora persone mooolto più intelligenti di me mi stanno aiutando a capire la verità: sono un delinquente.

Tratta di esseri umani ? Spaccio di stupefacenti?

Terrorismo ?

Non ancora, mi perfezionerò … per adesso la mia carriera criminale inizia con la diffamazione a mezzo stampa, questo è l’orrendo reato di cui mi sarei macchiato.

La vicenda ad ottobre. Francesco D’Auria, il Segretario di ADIANTUM, viene contattato dalla Legione Carabinieri Toscana, sezione di Firenze; gli chiedono un mio recapito, devono rintracciarmi perché sarei oggetto di “indagini di polizia giudiziaria”.

Ehilà ! Credo di aver saltato un paio di riunioni del Direttivo ADIANTUM, ma non pensavo che il Presidente Rotoli mi facesse cercare dai Carabinieri …

No, Giacomo Rotoli dice che non c’entra nulla … ci sono indagini in corso, chissà in quale filone d’inchiesta sono finito, provo a ricordare se ho mai frequentato qualcuno di Banca Etruria, dell’ILVA di Taranto, di Mafia Capitale … Aspetta, mi cercano da Firenze … fammi pensare … no, Pacciani non l’ho mai conosciuto.

Vabbè, avvitarsi nelle ipotesi non serve a nulla, per fugare ogni dubbio chiamo i Carabinieri e chiedo spiegazioni . Apprendo la terribile verità: sarei uno sporco diffamatore. I militari, gentilissimi, mi comunicano che è stata sporta denuncia contro di me, non possono dirmi da chi ne’ quale sia l’articolo incriminato e mi invitano in caserma.

“Ok, vengo a Firenze?”.

“No, lei ha fornito un indirizzo di Roma quindi verrà contattato dai colleghi della sua caserma di zona". 

Non aspetto che mi contattino, il giorno successivo vado in caserma e chiedo lumi. Ancora non è arrivato nulla, mi consigliano di aspettare Nel frattempo provo ad immaginare a chi avrei dato fastidio. La rosa è ampia: ho scritto più di 250 articoli, almeno 150 per ADIANTUM, la maggior parte dei quali denunciano episodi di malagiustizia, commentano criticamente provvedimenti di primo grado, appello e di cassazione, contestano l’operato di giudici togati ed onorari, presidenti di tribunale, parlamentari, assessori, servizi sociali ed autorità varie, dal presidente della Camera al Garante dell’infanzia.

Beh, devo ammettere di non essermi fatto troppi amici, dovevo prevedere che prima o poi qualcuno si sarebbe svegliato con l’indignometro a fondo scala.

Mea culpa, di piedi ne ho pestati parecchi … chi, evitando il confronto dialettico, avrà deciso di provare a zittirmi con la carta bollata ?

Sarà qualcuno che mi contesta di aver scritto falsità, o qualche permalosetto che non digerisce le critiche, o altro ancora ?

Il bacino d’utenza di ADIANTUM non è mica quello Corriere della Sera. In ogni caso non vedo l’ora di correre in tribunale a giocarmela fino in fondo, era tanto che desideravo una bella querela per poter dimostrare - documenti alla mano - la fondatezza delle inchieste, delle analisi critiche, delle contestazioni. Un articolo ha i doverosi limiti di spazio, in tribunale invece posso entrare nei dettagli, anche depositando qualche metro cubo di ciò che ho in archivio; chiunque scelga di mettersi di traverso rispetto alle stanze dei bottoni ha il dovere di essere sempre minuziosamente documentato, altrimenti viene schiacciato in due minuti. Ora spero in un bel processo, con la doverosa eco sui particolari dell’accusa e della difesa, vediamo chi la spunta.

Passano 10 giorni ed i Carabinieri mi chiamano, finalmente è arrivata la comunicazione da Firenze. Corro in caserma per la nomina del legale di fiducia e l’elezione di domicilio. Il testo della querela non me lo consegnano, però mi dicono che la querelante è una certa signora Pignotti ...

“Chi ?” 

“Pignotti, Maria Serenella Pignotti”.

“...e chi è ?”

“...boh ! Da Firenze hanno trasmesso la denuncia e questo è il nome che compare, tutto qui”

“Vabbè, ma almeno dice se è onorevole, senatrice, ha un ruolo istituzionale ?“

“...non lo dice, scrive a titolo personale, non sporge denuncia a nome di un ente o di una istituzione”.

Che delusione. Speravo in un bel confronto testa a testa con un presidente di tribunale, con un assessore ai servizi sociali, con un parlamentare … niente, solo questa Pignotti che non so proprio chi sia.

Devo chiedere alla redazione di recuperare dai vecchi articoli qualcosa che si riferisca a lei. Lo trovano, è del maggio dello scorso anno. 

Si, qualcosa mi sembra di ricordare … l’anno scorso la coppia Hunziker/Bongiorno ha annunciato una proposta di legge per sanzionare il genitore separato che manipola i figli, condizionandoli a rifiutare l’altro. Apriti cielo! Sono saltati su i soliti militanti del fronte antiPAS, recitando la filastrocca che circola da anni: la PAS descritta da Gardner è una bufala inventata per favorire i padri pedofili, non esiste come sindrome infatti non è nel DSM, Gardner era un ciarlatano infatti è morto suicida, etc.

Faceva tenerezza tale accanimento, chi si è scagliato ancora una volta a testa bassa contro la PAS dimostrava di farlo senza aver letto la proposta Bongiorno, che infatti non citava neanche una volta ne’ l’acronimo PAS, ne’ la dicitura per esteso Sindrome di Alienazione Parentale. La proposta diceva in sostanza che i figli non possono essere manipolati da un genitore per ostacolare gli incontri con l’altro, e chi lo fa andrebbe sanzionato.

Qualcuno rivendica il diritto di manipolare la prole, e quindi si oppone con forza a chiunque proponga che tale comportamento debba essere disincentivato con un deterrente penale ? 

Chi non mette in atto i comportamenti sanzionabili non ha nulla da temere, si oppone solo chi li pianifica – e sa di farlo – ma vorrebbe continuare con impunità garantita.

Questa signora Pignotti pubblica una lettera rivolta al duo di Doppiadifesa con la quale si lancia in considerazioni ardite; secondo lei la PAS disconosce la violenza maschile e costituisce un vero e proprio strumento di violenza di genere.

Addirittura ! Devo essermi perso qualcosa, non ricordo che la proposta Bongiorno fosse sessista al punto di sostenere che la sanzione si applica se il genitore manipolante è la madre, mentre quando lo fa il padre è tutto ok. La recupero in archivio e vedo che in effetti la norma nasce asessuata, se poi il genitore che ostacola gli incontri si rivela essere nell’80% dei casi la madre e nel 20% il padre, ciò non dipende dal Legislatore.

Comunque la signora Pignotti è liberissima di esprimere le sue opinioni, ma io sono altrettanto libero di riderne. E di esprimere una critica.

Lei sembra essere di diverso avviso, infatti mi ha querelato. Lesa maestà, Pignotti dixit e guai a non genuflettersi. Lei mena randellate a destra e a manca, insulta per le “idiozie” che non condivide, ma per sé pretende rispetto ossequioso.

A parte la difficoltà nell’individuare i confini dell’Ego di certa gente, non si riesce a capire dove sia il reato di diffamazione. Questa signora Pignotti deve essere una persona intelligente, molto più intelligente di me per coglierne gli estremi in un testo nel quale io non riesco proprio a vederli.

La molto intelligente parla di “trappola mortale”, forse voleva generare pathos ma posso dire che per me è un’uscita comica, o è reato ?

La molto intelligente dice “è possibile che la gente apra la bocca e lasci andare” intendendo esternazioni poco approfondite, di getto, più umorali che ragionate. Concordo, infatti a mio parere proprio lei esterna più di pancia che di testa, posso dirlo o è reato ?

Non mi sembra di ricordare che per l’Accademia della Crusca l’espressione “certa gente” significhi tutti ad eccezione della Pignotti, che è molto intelligente.

La chiamo signora, poi mi accorgo che è laureata in qualcosa ed allora correggo in dottoressa. Evidentemente tiene molto al titolo, come biasimarla … resta il fatto che da come scrive non mi sembrava fosse dottoressa, ma ai fini della critica non cambia nulla: non concordo con la dottoressa così come non concordavo con la signora.

Una sciocchezza è una sciocchezza, sia che la dica un analfabeta sia che la dica un plurilaureato. E quello che sostiene la Pignotti, a mio parere, è una sciocchezza. Anzi, forse è anche peggio: se trovavo poco profonde le osservazioni della signora, le trovo ancora più dozzinali in quanto provenienti da tale luminosa intelligenza, perdipiù fornita di laurea.

Tagliamo corto: non vedo l’ora di incontrarla in tribunale. I miei avvocati scalpitano, faccio fatica a tenerli a freno Sarei veramente molto dispiaciuto se la querela venisse archiviata, ho una gran voglia di approfondire gli argomenti di accusa e difesa. Ok, non è la stessa cosa che vedersela con gli esperti di Diritto, speravo in un confronto aperto con i poteri forti e invece mi querela la Pignotti.

Vabbè, cercherò di accontentarmi.


Fonte: Redazione - Fabio Nestola

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