Pubblichiamo una bellissima e commovente lettera di un papa' separato a suo figlio

Caro Alessandro,

il tuo papà é stanco, molto stanco. Quando sei nato ero felice ma anche preoccupato, perché sapevo che mi aspettava, insieme a tua madre un compito non facile. Ma non potevamo fallire, perché quel dono che Dio ci aveva dato, dovevamo rispettarlo ed amarlo. 

Ricordo i primi mesi, l'ansia che ogni genitore ha all'inizio, ma poi pian piano tutto sembrava andare bene. Ricordo che tutte le sere mi incantavo nel vederti mentre dormivi, e la mattina prima di uscire ti accarezzavo e ti davo un bacio.

 Poi dopo appena quattro mesi l'inizio di un incubo che dura ancora ora. Non ho più avuto la gioia di vederti al mattino quando ti svegliavi e questo fa molto male, é come se mi avessero strappato il cuore. Alessandro, a volte capita che la mamma ed il papà litigano, ma non avrei mai immaginato di dover annullare la mia vita per lottare ogni giorno per starti vicino. 

Ricordo tutto quello che è accaduto in questi quattro anni. Il tribunale è diventata la seconda casa, ed un altra persona ha deciso tutto di te, sostituendosi ai tuoi genitori. Non c'è cosa più mortificante di questo. Quando sono scritte su un foglio di carta le " regole" a cui bisogna attenersi, vuol dire che i tuoi genitori hanno fallito. 

Quattro anni, scanditi da lunghi periodi di assenza, e da pochi momenti di presenza. Poi ad un tratto quel macigno che ti cade addosso e ti fa a pezzi. Quel maledetto " Spettro", non puoi immaginare quanto ho pregato il Signore di prendere me e di lasciare te. Ma nulla. Non so cosa altro potrebbe accadere perché il destino è stato infame con te, ed i bambini meritano di essere felici ed in salute, ed invece spesso non é così.

 Ma ora stai facendo passi da gigante, e questo spettro lo sconfiggerai perché sei un leone. Meritavi altro, una famiglia che ti desse amore ed invece ti ritrovi in un conflitto più grande di te. Non ci sarà mai un vincitore, l'unico a perdere sei stato tu, e continuerai a perdere ogni giorno. 

Perdere la gioia di crescere con la tua mamma ed il tuo papà. Un bambino a cui é negata la figura di uno dei due genitori non sarà mai felice e gli mancherà sempre una figura importante, che sia la madre o il padre. 

Caro Alessandro quando sarai grande e ti parleranno di un Signore che si chiamava Paolo Borsellino, leggerai una sua frase che sicuramente ti colpirà. Questo Signore era un giudice e non aveva paura di niente e di nessuno. Diceva che " chi ha paura muore tutti i giorni, chi non ha paura muore una sola volta". Io ho deciso di non morire tutti i giorni, certo lo sconforto c'è, ma morirò una volta sola, perché non ho paura, proprio come te che sei un guerriero.

 Con immenso affetto, il tuo Papà Marco.