Registro della bigenitorialità

Aumenta il numero dei Comuni in Italia che hanno deciso di istituire il registro della bigenitorialità,  per ultimo il Comune di San Felice (CE). L'associazione Minori in Primo Piano Onlus, parte costituente di Adiantum, aspetta di conoscere la posizione dei politici locali in merito alla nostra richiesta presentata a Bergamo il 19 maggio 2015. Cosa si aspetta? Forse non si desidera tutelare anche i diritti  dei minori delle coppie separate nella nostra città?

 Il registro bigenitoriale prevede il doppio domicilio per i figli dei genitori separati o divorziati: «Un utile strumento per migliorare la comunicazione e  ridurre i conflitti»

Cronistoria:

 Dopo avere presentata la proposta a Bergamo e nei comuni della provincia (Treviglio, Sarnico, Albino, Dalmine,  Ponteranica, Seriate e Verdellino),  i Consiglieri del Movimento Cinque Stelle, accoglievano la proposta e presentavano una mozione in Consiglio Comunale. Il 22 giugno il Presidente dell’associazione veniva ricevuto dagli assessori Marchesi (ass. alla Coesione sociale) e Angeloni (ass. Servizi demografici e innovazione sociale) per poter fornire ulteriori informazioni riguardo al progetto e per fornire la disponibilità e supporto alla stesura del registro bigenitoriale. Il 27 ottobre 2015 la proposta veniva rilanciata in una conferenza stampa alla quale partecipavano  il Presidente di Minori in Primo Piano Onlus, il capogruppo M5S Fabio Gregorelli, il consigliere Marcello Zenoni e Alessandra Gallone di Fratelli d’ Italia che aveva scelto di appoggiare l’istanza.

 In tale sede, Francesco D’Auria- presidente di Minori in Primo Piano Onlus e segretario nazionale di Adiantum- ribadiva il seguente concetto:

«L’istituzione del registro è un passo importante per la nostra società perché attuerebbe ciò che la Legge 54/2006 sull’affido condiviso stabilisce. Infatti, l’iscrizione al registro permetterebbe di avere il doppio domicilio per i figli di genitori separati o divorziati in modo che le istituzioni che si occupano del minore possano inviare comunicazione ad entrambi e sarebbe utile per ridurre i conflitti tra i genitori perché sarebbero ugualmente informati delle attività inerenti i figli».

 Successivamente, il Consiglio Comunale stabiliva di nominare una commissione per esaminare il progetto con lo scopo di poter realizzare una proposta condivisibile tra le varie forze politiche da poter presentare in votazione in Comune.  Da allora, nonostante vi sono state alcune riunioni, a cui il Presidente dell’associazione ha partecipato il giorno 13 novembre su invito, si aspetta ...   

Clicca qui per la visione del video completo della conferenza stampa

 

Condividi su Facebook