Un nato su tre ha genitori non coniugati

E’ il dato diffuso dall'istat nel report "Natalita' e fecondita' della popolazione residente". In un contesto di nascite decrescenti quelle che avvengono fuori del matrimonio sono in aumento: 141.757 i nati da genitori non coniugati nel 2016, oltre duemila in piu' rispetto al 2015. Il loro peso relativo e' piu' che triplicato rispetto al 1995 e raggiunge il 29,9% nel 2016.

La nascita di un figlio dovrebbe sempre essere considerata un dono di Dio e lo è, ma spesso, inevitabilmente, concepire senza amore e senza senso di responsabilità, comporta conseguenze che ricadono esclusivamente sui figli.
Il legislatore con la L.219/2012 ha equiparato i figli nati nel matrimonio con quelli nati fuori dal matrimonio e dunque non dovrebbero esistere figli di serie A e di serie B.

Sostengo tuttavia, che laddove il legislatore è riuscito ad eliminare una distinzione odiosa e che non aveva più motivo di esistere, il senso d’intendere i rapporti in modo “liquido”, così egregiamente descritti dal filosofo Bauman, sono il chiaro segno di quanto la mentalità umana sia incapace e irresponsabile per concepire e crescere i figli con rispetto e amore.

Si vive quotidianamente la crisi di una comunità che non riconosce più se stessa; si assiste ad una spasmodica ricerca dell’esaltazione dell’individuo, nessuno è più “compagno”, ma si pone perennemente come antagonista. Viene a mancare ogni punto di riferimento, si perde la certezza del diritto e dunque non si crede più nelle istituzioni, nelle relazioni e pertanto, anche nel matrimonio.
L’apparenza è l’unica arma e l’unica aspirazione!

Si potrebbe discorrere di consumismo anche in questo caso, di moda del “così fan tutti”, ma anche ciò che si possiede, alla fine, non appaga, non soddisfa, perché l’offerta è maggiore anche se di pessima qualità, ed il cruccio di assecondare desideri di “pancia” che sono ben altra cosa rispetto alle decisioni razionali o fatte con il cuore, è cosa semplice e che non richiede fatica.

Inevitabilmente ci si sposa anche per apparire, salvo poi separarsi dopo pochi mesi perché si desidera altro!
Ed i figli messi al mondo nel frattempo, talvolta piccoli, piccolissimi, si ritrovano a dover subire affidamenti belligeranti, ad essere bottino di guerra di genitori irresponsabili, privi di amore, che sono tutt’altro che punti di riferimento!

Dunque, se è vero che sempre più figli vengono concepiti da coppie che non decidono di sposarsi, tale realtà rappresenta solo il sintomo dell’incapacità ad intraprendere, coltivare e preservare un legame indissolubile come il matrimonio.
Ha vinto il principio della “porta aperta” in questo momento storico!

Bauman avrebbe sostenuto che sta prevalendo “Il bisogno di amare ed essere amati, in una continua ricerca di appagamento, senza essere mai sicuri di essere stati soddisfatti abbastanza”. 
Viviamo amori divisi tra il desiderio di emozioni e la paura del legame; se solo potessimo capire che siamo esseri umani alla fine e che l’amore è l’unico sentimento per cui valga la pena, forse si salverebbero tanti matrimoni e le famiglie tornerebbero di moda.
 
avv. Tiziana Tomeo, collaboratrice di Minori in Primo Piano Onlus

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