Uniti contro il bullismo

Minori in Primo Piano Onlus è lieta di comunicare l' incontro avuto con la signora Erika Defendi, la mamma di Bergamo che ha avuto il coraggio di denunciare l'episodio di bullismo subita dal figlio M. L'associazione si congratula con il ragazzo per la maturità dimostrata e si augura che la famiglia sia di esempio per le altre famiglie i cui figli sono stati oggetto di episodi simili.

Riportiamo integralmente il post su Facebook della Sig.ra Defendi:

Erika Defendi

26 giugno alle ore 21:35

SONO TALMENTE NERVOSA E AMAREGGIATA CHE DEVO PER FORZA DARE UN SENSO A QUELLO CHE MI È SUCCESSO OGGI!! 

BERGAMO centro,oggi tardo pomeriggio dopo qualche commissione decido di portare mio figlio quindicenne da Grom a mangiare un gelato.

Siamo fermi sul marciapiede ed aspettiamo che scatta il verde, ci affiancano due ragazzine di circa 16/17 anni parlano di discoteche di quanto soldi possono spendere per fare serata (praticamente mezzo del mio stipendio)

Io sorrido e penso...che bella età zero pensieri!! Con la coda dell’occhio vedo che sono praticamente in short con mezza chiappa fuori è un micro top fatto a reggiseno... ma vabbè non sta a me giudicare sono giovani e ci sta...

Io e mio figlio le superiamo (mio figlio è diplegico dalla nascita) dopo poco a distanza di 20/30 metri sento le ragazzine che ridono e bestemmiano, mi viene spontaneo girarmi, vedo una delle due che scimmiotta la camminata di mio figlio e se la ride di brutto con l’amica, non so dirvi che cosa ho provato in quel momento...ovviamente non sono stata zitta... ringraziando il cielo mio figlio mi ha fermata e con molta calma mi ha detto:

-MAMMA LE PERSONE COSÌ IGNORANTI VANNO IGNORATE...IO FACCIO COSÌ!-

mi ha resa orgogliosa della sua maturità a 15 anni sa dare lezioni di vita e sogna di laurearsi.

Io avevo il cuore a pezzi mi sembrava di essere tornata al giorno in cui 15 anni fa ho ricevuto la notizia che mio figlio sarebbe stato disabile a vita.

ORA MI CHIEDO...MA CHE SOCIETÀ STIAMO CREANDO? Mi rivolgo a tutti i miei coetanei che ormai sono genitori ma voi insegnate ai vostri figli a guardare le persone diversamente abili con occhi di ammirazione anziché dire a loro di non guardare oppure evitare l’argomento?!

Perchè loro sono i veri supereroi, non chi spende 600€ a serata o chi ha le scarpe all’ultima moda,solo chi affronta la vita in mille difficoltà sa insegnarne il vero valore.

Ricordiamoci una cosa, un giorno saremo vecchi e la maggior parte di noi saranno persone diversamente abili se non facciamo qualcosa adesso la maggior parte di noi si troverà nella stessa spiacevole situazione in cui ci siamo trovati io e mio figlio oggi. 

“LA DISABILITÀ STA NEGLI OCCHI DI CHI GUARDA” 

Ed ora se vi fa piacere condividete la mia storia perché non può e non deve più succedere!