STATUTO

Minori in Primo Piano 

Associazione per la Tutela dei Minori Onlus

Costituzione, sede, durata, logo

Art. 1

E' costituita una associazione di volontariato denominata " Minori in Primo Piano – Associazione per la Tutela dei Minori Onlus",ai sensi e per gli effetti di cui agli art. 10 e segg. del D. lgs. 4 dicembre 1997, n. 460. L’organizzazione è costituita in conformità al dettato della legge 266/91, che le attribuisce la qualificazione di “Organizzazione di volontariato”, che le consente di essere considerata ONLUS (Organizzazione non lucrativa di attività sociale) ai sensi dell’art. 10 del D. lgs. 4 dicembre 1997, n. 460.

Art.2

L'associazione è apartitica e aconfessionale e si attiene ai seguenti principi:

  • -assenza del fine di lucro;
  • -democraticità della struttura;
  • - elettività;
  • - gratuità delle cariche associative, gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti (salvo il rimborso delle spese anticipate dal socio in nome e per conto della associazione), i quali svolgono la propria attività in modo personale e spontaneo.

Ai sensi della suddetta democraticità della struttura, tutti gli organi sociali vengono eletti esclusivamente e liberamente dall'Assemblea ordinaria dei soci; le cariche all'interno dei suddetti organi sociali (Presidente, vicepresidente, segretario, tesoriere ecc.) vengono attribuite dai rispettivi organi.

Art. 3

L' associazione ha sede legale a Bergamo in via XX Settembre 105. Il trasferimento della sede associativa, nell'ambito dello stesso Comune, non comporta modifica statuaria. Con deliberazione del proprio Consiglio direttivo potranno essere istituite sedi operative e/o amministrative anche altrove.

Art. 4

La durata dell'Associazione è illimitata ed essa non potrà sciogliersi che per decisione di una assemblea straordinaria appositamente convocata dal Consiglio Direttivo la quale  deciderà sulla devoluzione del patrimonio esistente, dedotte le passività, a favore di organizzazioni di volontariato che operino in identico o analogo settore. L'assemblea provvede anche alla nomina di uno o più liquidatori da scegliersi preferibilmente tra i soci.

Art. 5

Il Logo dell’associazione è costituito da una figura stilizzata comprendente tre bambini che si tengono per mano indicante la scritta: “MINORI IN PRIMO PIANO- Associazione per la tutela dei minori”.

Principi ispiratori

Art. 6

L’Organizzazione, senza fini di lucro e con l’azione diretta personale e gratuita dei propri aderenti, opera nel settore dell’assistenza sociale e della tutela dei diritti civili.  

Per il  perseguimento, in via esclusiva, degli scopi di solidarietà sociale concretizzanti nelle finalità istituzionali indicate nei successivi articoli, l’associazione nasce dalla volontà da parte dei soci fondatori di offrire un sostegno ai minori fornendo aiuto ai loro genitori che vivono un profondo disagio familiare dovuto ad una crisi coniugale, alla loro separazione o a provvedimenti restrittivi conseguenti al distacco dei genitori dai figli.

L’associazione si ispira alla “Mission” dell’associazione Adiantum (Associazione di Aderenti Nazionali a Tutela dei Minori) di cui si illustrano brevemente i principi fondativi di seguito: “sensibilizzare la Società Civile contro ogni forma di privazione, a danno dei bambini, di tutte le più elementari forme di garanzia costituzionale, quali il diritto ad avere una famiglia, due genitori, una casa, una istruzione, una vera tutela della salute e ad essere accolti benevolmente nel nostro territorio”  e al lavoro svolto da alcune associazioni che ne fanno parte.

L’associazione intende diffondere principalmente due concetti indispensabili all’interno del contesto sociale:

  • -la cultura della Bigenitorialità, “principio etico in base al quale un bambinoha una legittima aspirazione, ovvero un legittimo diritto a mantenere un rapporto stabile e paritario con entrambi i genitori, anche nel caso questi siano separatio divorziati, ogni qual volta non esistano impedimenti che giustifichino l'allontanamento di un genitore dal proprio figlio. Tale diritto si basa, in questa impostazione, sul fatto che essere genitori è un impegno che si prende nei confronti dei figli e non dell'altro genitore, per cui esso non può e non deve essere influenzato da un'eventuale separazione. Né su di lui si può far ricadere la responsabilità di scelte separative dei genitori”.

-La necessità di fornire sostegno morale, assistenza legale e supporto psicologico alle famiglie in condizioni di disagio causate da provvedimenti restrittivi, distacco dei figli dai loro genitori, difficoltà di gestione dei minori in seguito alla separazione dei coniugi o in conseguenza  ad eventi di fatto.


Finalità

Art. 7

L’associazione persegue solo finalità di solidarietà sociale, fornendo gratuitamente ai genitori che vivono il disagio familiare, informazioni, consigli pratici, ascolto attivo, amicizia e supporto.

Tali azioni di sostegno potranno beneficiare, d'accordo con il diretto interessato, anche della collaborazione di psicologi, avvocati, Enti pubblici, altre strutture di volontariato e/o private operanti nello stesso settore, nonché di collaboratori esterni, il cui rapporto con l’Associazione e con i beneficiari verrà stabilito da appositi protocolli d’intesa.

Obiettivi

Art. 8

Gli obiettivi che l’associazione si propone di perseguire sono:

  • A.Promuovere protocolli di intesa con altre associazioni, Enti pubblici e/o privati e con professionisti per il perseguimento delle finalità sopra esposte;
  • B.Sostenere i singoli genitori e le famiglie in difficoltà, mediante l’accoglienza,  l’ascolto psicologico e legale anche attraverso il gratuito patrocinio;
  • C.Creare una rete sociale, anche attraverso collaborazioni e convenzioni, mantenendo i collegamenti con enti ed organizzazioni pubbliche e private, nazionali o estere, che svolgono attività nel campo specifico, come scuole, enti religiosi o parrocchie, tribunali,associazioni di volontariato (Onlus), associazioni non a scopo di lucro anche di tipo culturale, in modo da proporsi come tramite verso le istituzioni, la famiglia ed  i figli  dei genitori separati o non affidatari;
  • D.Realizzare progetti finalizzati al recupero di rapporti fra genitori e figli compromessi da situazioni ambientali, condizionamenti socio-economici, condizioni di vita degradate e di emarginazione sociale anche attraverso corsi di formazione ed aiuto ai genitori che si trovino in difficoltà basati sul confronto di gruppo con la supervisione di esperti in materia (corsi A.M.A.: Aiuto Mutuo Aiuto).;
  • E.Promuovere iniziative culturali ed editoriali quali riunioni, convegni, giornate gratuite di formazione ai genitori, congressi e attività formative per operatori del settore, Avanzare, inoltre, proposte normative al legislatore, promuovere pubblicazioni, diffusione di notizie ai media locali e nazionali, anche attraverso la realizzazione di siti internet (WEB) dedicati;
  • F.Diffondere la cultura della solidarietà nei confronti dei genitori separati e che si trovino in difficoltà nello svolgere la propria funzione genitoriale (con maggiore attenzione a chi appartiene a categorie sociali svantaggiate). Creare, a tale scopo, una rete reciproca e solidale a loro sostegno, al fine di garantire una migliore qualità della vita ai figli;
  • G.Proporre la creazione di una banca dati che comprenda statistiche, articoli di giornale, casi limite, ecc., con la finalità di incoraggiare e favorire confronto e scambio di esperienze tra genitori separati. 

Protocolli nazionali e internazionali

Art. 9

L’Associazione rispetta e adotta i principi contemplati nei seguenti atti e protocolli nazionali e internazionali:

  • a)Dichiarazione di Ginevra del marzo 1924;
  • b)Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo del 10.12.1948;
  • c)Convenzione Europea per la Salvaguardia dei diritti dell’Uomo e delle Libertà Fondamentali del 4.11.1950;
  • d)Dichiarazione dei Diritti del Bambino del 20.11.59;
  • e)Convenzione sui Diritti del Fanciullo del 20.11.89 (detta Convenzione di New York);
  • f)Carta di Noto (aggiornamento del 7 luglio 2002);
  • g)Carta di Treviso (nuovo testo del 30 marzo 2006);
  • h)Legge n. 54 del 8 Febbraio 2006 (c.d. Affido Condiviso) e sue successive modifiche e integrazioni;
  • i)Carta Etica per la Bigenitorialità (16 marzo 2008).

Legami associativi

Art. 10

  • L’Associazione può aderire, ad altre associazioni o a federazioni a carattere nazionale o internazionale aventi gli stessi scopi.

Membri dell’Associazione

Art. 11 . Caratteristiche e adesione

Sono membri dell’associazione le persone fisiche che sono in possesso dei seguenti requisiti: condivisione dello statuto, sensibilità alle problematiche trattate e pagamento della quota di iscrizione nonché indubbia moralità e assenza di carichi pendenti.

La richiesta di adesione all’associazione da parte del candidato deve essere presentata al Presidente dell’associazione che, insieme al Consiglio Direttivo, valuta l’accettazione in base ai criteri sopra esposti motivandone le decisioni. 

Nessun  motivo   legato   a   distinzioni  di  etnie,  sesso,  religione,   possesso di cittadinanza   italiana  o  straniera  può  essere posto a  base  del  rifiuto di richiesta di adesione all'associazione.

Sono previste le seguenti categorie di soci: fondatori, ordinari, onorari.

Sono soci fondatori, le persone fisiche, che abbiano assunto l’iniziativa della costituzione dell’Associazione.

Sono soci ordinari, le persone fisiche, che si impegnino a contribuire alla realizzazione degli scopi dell’Associazione.

Sono soci onorari, le persone fisiche, italiane o straniere che, ritenute idonee dal Consiglio Direttivo per validi motivi politici, economici, sociali, culturali o ambientali accettino l’invito a partecipare alla vita dell’Associazione. Esse sono esenti dal pagamento della quota annuale determinata dall’Assemblea.

Art. 12.  Diritto dei soci

Tutti i soci hanno il diritto:

-A partecipare all’Assemblea ordinaria e straordinaria con diritto di voto ai sensi dell’art.2532 comma 2 del codice civile;

-Ciascun aderente maggiore d’età ha diritto di voto, senza regime preferenziale per categorie aderenti, per l’approvazione e modificazione dello statuto, dei regolamenti e la nomina degli organi direttivi dell’organizzazione.

-Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto ed hanno diritto all’elettorato attivo e passivo.

  • -A frequentare i locali delle sedi dell’associazione;
  • -A partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;
  • -A presentare per iscritto al Consiglio Direttivo proposte e reclami;

-Ad accedere alle cariche associative. (Sono escluse partecipazioni temporanee alla vita dell’organizzazione).

-A conoscere i programmi con i quali l’organizzazione intende attuare gli scopi sociali;

-A consultare i verbali dell’assemblea, del consiglio direttivo e di ogni altro organo dell’organizzazione e farne copia a proprie spese;

  1. -A dare le dimissioni in qualsiasi momento;

Art. 12 bis

Le prestazioni fornite dagli aderenti sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite neppure dal beneficiario. Agli aderenti possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute secondo opportuni parametri validi per tutti gli aderenti, preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo e approvati dall’assemblea.

Le attività degli aderenti sono incompatibili, con qualsiasi forma di lavoro subordinato e autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’organizzazione.

L'Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento oppure se sia necessario per qualificare o specializzare l'attività da essa svolta.

Art. 13.  Dovere dei soci

I soci si impegnano a collaborare allo sviluppo dell’Associazione, a sostenere e a valorizzarne l’immagine.

Essi sono tenuti ad osservare il presente Statuto, l’eventuale Regolamento Generale e le disposizioni del Consiglio Direttivo.

Essi possono partecipare ad altre associazioni o a federazioni purchè non in contrasto con le finalità dell’associazione.

Art. 14.  Cessazione dei soci

La qualifica si perde per:

  • -dimissioni volontarie scritte comunicate entro e non oltre il 31 ottobre dell’anno solare.
  • -morosità su iniziativa del Consiglio Direttivo ratificata dal Presidente se la quota annuale non risulta stata versata.
  • -gravi motivi morali, disciplinari, inosservanza del presente Statuto e delle decisioni degli organi direttivi.
  • -danni morali e materiali arrecati all’associazione o per svolgimento da parte del socio di attività in dimostrato contrasto con gli interessi e obiettivi dell’associazione.

Art. 14 bis.  Ricorso dei soci all’esclusione e rivendicazione

Il socio escluso dal Consiglio Direttivo, puo’ ricorrere per iscritto allo stesso organo entro trenta giorni dalla comunicazione della delibera dopodiché, in caso venga riconfermata la decisione, può ricorrere entro altri trenta giorni all'Assemblea dei soci che delibera a maggioranza. La decisione dell’Assemblea  è inappellabile.


Il socio che cessa di appartenere alla associazione per recesso, decadenza od esclusione, non può rivendicare alcun diritto sul patrimonio e sulle quote già pagate. La quota associativa non è rimborsabile, è intrasmissibile e non è rivalutabile.

Art. 15.  Quota di iscrizione

I soci fondatori e ordinari sono tenuti al pagamento della quota associativa annuale stabilita ogni anno dal Consiglio Direttivo entro il 30 settembre di ogni anno.

Art. 16.  Organi dell’associazione

Gli organi dell’Associazione sono:

A) Assemblea dei soci

B) Consiglio Direttivo

C) Presidente

D) Collegio dei Revisori dei Conti

E) Comitato dei Saggi

Tutti gli organi sociali durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Tutti i membri degli Organi Sociali prestano la loro attività, in tale veste, senza percepire compensi di natura economica.

Art. 17.  L’assemblea dei soci

  • a)L’Assemblea è sovrana.
  • b)L’Assemblea è costituita da tutti i soci fondatori e ordinari in regola con il pagamento della quota di iscrizione avvenuta entro i termini previsti.
  • c)L’assemblea può essere ordinaria o straordinaria.
  • d)Le Assemblee ordinarie e straordinarie, sono presiedute dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua assenza, dal vice Presidente e, in subordine, dal Segretario Generale e in assenza di entrambi da un altro membro del Consiglio Direttivo eletto dai presenti.
  • e)L’Assemblea elegge il Presidente, il vice Presidente, il Consiglio Direttivo e il Collegio dei Revisori dei Conti.
  • f)Ogni socio, sia esso fondatore o ordinario, ha diritto ad un voto.
  • g)L’Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo almeno una volta l’anno entro il trenta aprile ed ogni qualvolta, lo stesso Presidente o almeno tre membri del Consiglio Direttivo, o un terzo dei soci che ne ravvisino l’opportunità. In questo caso la convocazione deve avvenire entro venti giorni dalla richiesta.

 h) L’Assemblea ordinaria delibera:

-Nomina o revoca degli organi sociali;

-Approvazione dei rendiconti preventivi e consuntivi, delle relazioni annuali del Consiglio Direttivo;

-Approvazione dei programmi dell'attività da svolgere;

-Redazione- modifica- revoca dei regolamenti interni;

-Deliberazione su ricorso presentato da un socio che è stato escluso. La delibera dell'assemblea è inappellabile.

-I contributi aggiuntivi alla quota di partecipazione degli aderenti per l’esercizio annuale, quale forma di partecipazione alla vita dell’organizzazione senza per questo instaurare un rapporto di partecipazione patrimoniale.

i) L’Assemblea straordinaria delibera:

- Le modifiche dello Statuto proposte dal Consiglio Direttivo o da un decimo dei soci  aderenti;

- Lo scioglimento dell’Associazione e della nomina e dei poteri dei liquidatori.

l)  Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso individuale scritto o tramite e-mail ordinaria da recapitarsi almeno dieci giorni prima del giorno fissato per la riunione. In difetto di convocazione saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona tutti i soci e l’intero Consiglio Direttivo.

m) L’avviso di convocazione deve contenere l’ordine del giorno e l’indicazione del luogo, della data, dell’ora dell’Assemblea.

n) Le assemblee possono avvenire anche tramite videoconferenza tra i soci.

o) Le decisioni prese dell’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, impegnano tutti i soci sia dissenzienti che assenti.

 Art. 17 bis. Validità dell’assemblea dei soci

a)L'assemblea ordinaria è regolarmente costituita, in prima convocazione, alla presenza della metà più uno dei soci con diritto di voto e delibera a maggioranza assoluta dei voti di questi ultimi. In seconda convocazione l'assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera a maggioranza semplice sulle questioni poste all'ordine del giorno.

b)L’assemblea straordinaria è valida, in prima convocazione, quando è presente la maggioranza dei soci con diritto di voto e delibera con il voto favorevole di almeno due terzi dei voti dei soci presenti; in seconda convocazione, le assemblee straordinarie sono valide qualunque sia il numero dei soci con diritto di voto presenti e deliberano con il voto favorevole dei due terzi dei presenti.

c)Lo scioglimento, la cessazione ovvero l’estinzione e quindi la liquidazione dell’organizzazione può essere proposta dal Consiglio Direttivo e approvata, con il voto favorevole di almeno tre quarti degli aderenti, dall’Assemblea dei soci convocata con specifico ordine del giorno. I beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni operanti in identico e analogo settore di volontariato sociale, secondo le indicazioni dell’assemblea che nomina il liquidatore e comunque secondo il disposto dell’art. 5, comma 4 della Legge 266/91, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. In nessun caso possono essere distribuiti beni , utili e riserve agli aderenti.

d)Ogni delibera avviene a scrutinio palese salvo diversa richiesta da parte dei due terzi dei presenti.

e)Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio ed in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno diritto al voto.

f)Di ogni assemblea deve essere redatto il verbale da scrivere nel registro delle assemblee degli aderenti. Le decisioni dell’Assemblea costituiscono impegno per tutti gli aderenti.

Art. 18.  Consiglio Direttivo

  • 1.Il Consiglio Direttivo è costituito da 3 a 9 membri eletti dall’Assemblea dei soci come indicato nei precedenti art e si riunisce almeno ogni tre mesi.

2.Il CD resta in carica tre anni e i suoi componenti possono essere rieletti fino ad un massimo di  cinque mandati. Essi decadono qualora sono assenti ingiustificati per tre volte consecutive.

  • 3.Esiste incompatibilità fra appartenenza al Consiglio Direttivo ed al Collegio dei Revisori.
  • 4.Il Consiglio è convocato con 5 giorni di anticipo dal Presidente, che lo presiede, o da almeno tre membri. In caso di urgenza può essere convocato con un giorno di anticipo.
  • 5.Tutte le decisioni vengono assunte a maggioranza assoluta dei presenti.
  • 6.Sono compiti del Consiglio Direttivo:
  • a)Attuare le deliberazioni dell’Assemblea;
  • b)Promuovere o pianificare le iniziative in relazioni agli scopi sociali, comprese quelle  delle eventuali sezioni;
  • c)Stabilire le linee culturali dell’Associazione;
  • d)Nominare il comitato dei saggi, il tesoriere e il segretario;
  • e)Decidere sulla non ammissione di nuovi soci e richiedere le espulsioni;
  • f)Cooptare nuovi membri in sostituzione di dimissionari o deceduti o dichiarati decaduti;
  • g)Decidere l’entità e le modalità di pagamento delle quote d’iscrizione;
  • h)Stabilire eventuali rimborsi spese;
  • i)Approvare le relazioni del bilancio predisposte dal Tesoriere e sottoporle all’Assemblea dei soci;
  • j)Fissare la data delle elezioni;
  • k)Nominare i soci onorari;
  • l)Curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell'associazione o ad essa affidati;
  • m)Assumere il personale strettamente necessario per la continuità della gestione non assicurata dagli aderenti e comunque nei limiti consentiti dalle disponibilità previste dal bilancio;
  • n)Istituire gruppi o sezioni di lavoro i cui coordinatori, se non hanno altro diritto di partecipazione a voto deliberativo, possono essere invitati a partecipare alle riunioni del Consiglio e alle assemblee con voto consultivo;
  • o)Redigere il verbale da scrivere nel registro delle riunioni del Consiglio Direttivo.
  1. E’ Prevista, per particolari meriti, l’elezione da parte del Consiglio Direttivo di un Presidente Onorario.

Art. 19.  Il Presidente, il Segretario e il Tesoriere

Il Presidente.

Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti a maggioranza dei voti, resta in carica 3 anni e può essere rieletto fino ad un massimo di cinque mandati.

Il Presidente rappresenta l’Associazione nei confronti di qualsiasi Ente ed autorità e di terzi ed ha la firma e la rappresentanza sociale

Sono suoi compiti:

1.Attuare le deliberazioni del Consiglio Direttivo;

2.Presiedere l’Assemblea dei soci e il Consiglio Direttivo, con possibilità di delega al Segretario Generale in caso di sua assenza o del vice Presidente eletto dal Consiglio Direttivo.

3.Il Presidente dispone dei fondi sociali con provvedimenti controfirmati dal Tesoriere

4.E’ autorizzato ad eseguire incassi e accettazione di donazioni di ogni natura a qualsiasi titolo da Pubbliche amministrazioni, da Enti e da Privati, rilasciandone liberatorie quietanzate;

5.Ha la facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti l’organizzazione davanti a qualsiasi Autorità giudiziaria e Amministrativa;

Il Presidente può essere rimosso con il voto della maggioranza dell’Assemblea composta dal cinquanta per cento più uno dei membri iscritti.

In caso di assenza, di impedimento o di cessazione le relative funzioni sono svolte dal Vice Presidente, che convoca il Consiglio Direttivo per l’approvazione della relativa delibera. Di fronte agli aderenti, ai terzi ad a tutti i pubblici uffici, la firma del Vice Presidente fa piena prova dell’assenza per impedimento del Presidente.

Il Segretario Generale.

Il Segretario Generale eletto dal Consiglio Direttivo, cura e coordina la operatività dell’Associazione e può venire delegato dal Presidente a presiedere in sua assenza l’Assemblea e il Consiglio Direttivo qualora sia assente il vice Presidente.

Il Tesoriere.

Il Tesoriere sovrintende alla gestione amministrativa e della cassa dell’Associazione, prepara il bilancio e la relazione annuale da sottoporre all’approvazione del Consiglio Direttivo e poi all’Assemblea dei soci.

Il Tesoriere verifica e controfirma eventuali provvedimenti per l'utilizzo dei fondi sociali proposti dal Presidente.

Esiste incompatibilità fra le cariche di Presidente, Segretario Generale e Tesoriere, inoltre gli stessi incaricati non possono trarre alcun beneficio dalla loro figura professionale rispetto alle cariche che loro occupano nell’Associazione.

Art.20  - Collegio dei Revisori dei Conti.

Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri eletti dall’assemblea, anche tra i soci. Ha durata di tre anni.

Esso deve controllare l’amministrazione dell’Associazione e la regolare tenuta dei libri sociali.

I membri del Collegio dei Revisori possono assistere alle riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto.

Esiste incompatibilità fra appartenenza al Collegio dei Revisori ed al Consiglio Direttivo.

Art.21 - Il Comitato dei saggi.

Il Comitato dei Saggi è eletto dal Consiglio Direttivo ed ha durata tre anni.

E’ costituito dal Presidente del Consiglio Direttivo, dal Vicepresidente dell'Associazione, dal Tesoriere e dalle personalità di carattere istituzionale pubblico e privato, giuridico, psicologico, sanitario, formativo e assistenziale che abbiano dato la propria libera e volontaria adesione all'associazione e la cui nomina effettuata dal Consiglio Direttivo sia stata ratificata dall'Assemblea.

Al Comitato dei Saggi viene proposta da chiunque vi abbia interesse, la valutazione dei casi umani di grave disagio nei rapporti fra genitori e figli che richiedano assistenza legale, psicologica, formativa e educativa ed è compito del comitato fornire agli organi dell'associazione il parere sulle modalità o meno di procedere all'assistenza richiesta.

Art.22  – Patrimonio e rendiconto economico.

Le entrate della associazione sono costituite da:

-contributi dei soci;

-contributi di privati;

-contributi dello stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;

-contributi di organismi internazionali;

-donazioni o lasciti testamentari;

-rimborsi derivanti da convenzioni;

-entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.

-Il patrimonio sociale (indivisibile) è costituito da: beni mobili e immobili;
donazioni, lasciti o successioni;

-fondi pervenuti da raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerta di beni di modico valore;


Alle spese occorrenti per il funzionamento dell'associazione si provvederà con le contribuzioni annuali obbligatorie dei soci e con i proventi delle attività sociali.

Art. 23

L'esercizio sociale va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Il consiglio direttivo presenta annualmente entro il trenta aprile all'Assemblea la relazione nonché il rendiconto consuntivo dell'esercizio trascorso e quello  preventivo per l'anno in corso. Il bilancio consuntivo e preventivo devono essere depositati nella sede della organizzazione quindici giorni prima della convocazione dell'assemblea affinché i soci possano prenderne visione.

L'assemblea ordinaria deve approvare il bilancio entro il 30 aprile di ogni anno.
- Gli utili e gli avanzi nella gestione non sono mai distribuibili tra gli associati neanche in modo indiretto, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte NEL RISPETTO DEL COMMA 6 DELL’ART. 10 DEL D. LGS. 4 DICEMBRE 1997, N. 460 o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento siano collegate direttamente od indirettamente con l'Associazione.

Gli avanzi di gestione annuali saranno esclusivamente impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle direttamente connesse.

L'associazione potrà, esclusivamente per scopo di autofinanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività economiche marginali di cui al D.M. del 25/5/1995

Scioglimento e liquidazione

Art.  24

Lo scioglimento, la cessazione ovvero l’estinzione e quindi la liquidazione dell’organizzazione può essere proposta dal Consiglio Direttivo e approvata, con il voto favorevole di almeno tre quarti degli aderenti, dall’Assemblea dei soci convocata con specifico ordine del giorno.

I beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni operanti in identico e analogo settore di volontariato sociale, secondo le indicazioni dell’assemblea che nomina il liquidatore e comunque secondo il disposto dell’art. 5, comma 4 della Legge 266/91, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. In nessun caso possono essere distribuiti beni , utili e riserve agli aderenti.

Art. 25 Clausola compromissoria


Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, dai regolamenti interni, dalle disposizioni e dagli altri atti emessi dagli organi competenti decide l'assemblea ai sensi delle leggi vigenti e dei principi generali dell'ordinamento giuridico.
I soci sono obbligati a rimettere alla decisione arbitrale la soluzione di tutte le controversie tra soci e tra associazione e soci che insorgessero sull'applicazione e sull'interpretazione delle disposizioni contenute nel presente statuto, negli eventuali regolamenti e nelle deliberazioni ordinarie degli organi sociali. Il collegio arbitrale è composto da tre membri, nominati dal Presidente del Tribunale ove ha sede legale l'associazione.

Bergamo, 31 ottobre 2014.